domenica 8 febbraio 2009

Decameron!


Venerdì sera ho assistito all'ultimo spettacolo di Daniele Luttazzi (l'ultimo in ordine cronologico, si intende...).
Com'è stato? Grande.
L'autore satirico nato a Santarcangelo di Romagna gioca coi tempi comici con una semplicità disarmante, creando un maelstrom di (dis)informazione e irriverenza che lascia storditi. Due ore e un quarto di divertentissima ferocia spalmata sui quattro elementi cardine della satira: politica, sesso, religione e morte.
Come si dice a Milano: inscì vèghen!

giovedì 5 febbraio 2009

Evvai di remake!

Per i fanatici dell'horror, sono in arrivo due remake.

Ecco i trailerz:





Se per il nuovo avvento di Jason nutro qualche, seppur tenue, speranza (il regista è Marcus Nispel, già impegnato nella - gradevole? - rivisitazione di Texas Chainsaw Massacre), sono totalmente scettico riguardo un Last House on the Left targato 2009.
L'opera prima di Wes Craven traeva la propria linfa vitale dal sottobosco del passaparola, delle irrintracciabili versioni uncut (si vocifera tutt'oggi di un'edizione giapponese con un paio di scene in più) e di tutta quell'aura nasty che aleggiava dentro e intorno al film.
Li voglio vedere, adesso, alle prese con Krug e un budget multimiliardario...

mercoledì 4 febbraio 2009

Mi sembrava giusto farlo...

... per cui posto qui di seguito le prime 5 tavole di sceneggiatura del mio esordio Nathanoso. Pronti con l'albo alla mano?
Via!

Tav. 1

Nota
Le prime 5 tavole sono accompagnate da una pioggia torrenziale.
Tutti gli esterni sono bui, confusi, frastagliati. Anche quando non specificato, questo aspetto dovrà essere parte integrante della vignetta.
I protagonisti della scena sono Rose Richards e Tom Ordell. Lei è una ragazza bellissima che porta i capelli biondi raccolti in una coda e indossa vestiti semplici abbinati con gusto. Tom è il suo fidanzato. Ha i capelli corti, il pizzetto ben curato e sfoggia un bel completo scuro. Entrambi hanno all’incirca venticinque anni.

1/2 – Esterno. Notte.
Un’auto sportiva (vedi documentazione) corre lungo una strada deserta.
I fari sono accesi e i tergicristalli in movimento. In sfondo, si scorge l’imponente profilo della città e la gigantesca sagoma di Urania.

Dida in alto: PROLOGO
Onomatopea: WROOOOM!
Voce dalla macchina: Mi dispiace che la serata sia andata in questo modo, Rose, davvero… avevamo in programma una cena al Tropicalix da così tanto tempo…
Voce dalla macchina 2: Non essere sciocco, Tom. Nessuno poteva prevedere un simile diluvio…

3/4 – Interno dell’abitacolo.
Il ragazzo è alla guida con Rose accanto sé.

Tom: Lo so… ma se quell’impegno di lavoro non mi avesse bloccato in ufficio fino alle nove, ci saremmo potuti muovere per tempo e… chissà…
Rose: Già, chissà… se mi fossi fidanzata con un meteorologo anziché un programmatore, la scusa per essere arrabbiata ce l’avrei…

5 – Rose sorride.

Rose: Via, non fare il bambino! Quante volte ti ho ripetuto che quando sono con te il luogo non ha nessuna importanza? Mi divertirei anche a una partita di fightball…

6 – Tom guarda verso di noi con aria divertita.

Tom: Cavolo, questa si che è una notizia! Domani prenoto subito i biglietti per le finali!

Tav. 2

1 – Rose si volta verso Tom (lasciato fuoricampo).
L’inquadratura è da dietro, come se fossimo posizionati sul sedile posteriore e guardassimo in direzione del parabrezza. Nella vignetta si deve vedere chiaramente lo specchietto retrovisore interno dell’auto.

Rose: Ehi, così non vale, ruffiano!

2 – Zoom sullo specchietto retrovisore.
I fari di un veicolo si stagliano nella pioggia.

Vfc: Ah! Ah! Ah!

3/4 – Esterno.
L’auto di Tom prosegue lungo la carreggiata, seguita a debita distanza da un furgone tozzo e scassato (il modello è simile a quello che trovi allegato in documentazione).

Onomatopea: WROOOOM!

5 – L’auto dei ragazzi rallenta e accosta al marciapiede.
Dietro di loro, il furgone non c’è più.

6 – Dettaglio.
Ruota dell’auto che frena.

Onomatopea: SKREEE!

Tav. 3

1 - Interno dell’abitacolo.
Tom e Rose, abbracciati, si guardano negli occhi. Sono proprio innamorati!

Tom: Eccoci arrivati, principessa. Sicura che non desideri essere accompagnata alla porta?
Rose: Naaaa… credo di potermela cavare da sola, mio cavaliere…

2 – Tom e Rose si baciano.

¾ - Esterno.
Vediamo per la prima volta la casa di Rose.
Si tratta di una villetta senza troppe pretese, situata in una zona periferica della città (vedi lo schema sottostante per la disposizione degli elementi). Sotto il patio, la finestra a destra della porta d’ingresso è illuminata. La ragazza corre sul vialetto d’accesso tirandosi il soprabito fin sulla testa mentre, dietro di lei, l’auto del fidanzato riparte a tavoletta.

Onomatopea: WROOOOM!

5 – Rose - di spalle - è ferma davanti alla porta di casa e si fruga nelle tasche.
Il balloon della voce fuoricampo è graficamente differenziato dagli altri, “tremolante”.

Vfc (dalla sinistra): Hhh…

6 – Primo piano di Rose che si volta di scatto nella nostra direzione (a sinistra).

Rose: ?!

Tav. 4

Nota
In questa tavola entra in scena un nuovo personaggio.
Per il momento, lo chiameremo Predatore. Si tratta di un colosso alto più di due metri che indossa una giacca a vento col bavero alzato e un cappellino da baseball con l’aletta calata sul volto. Porta pantaloni larghi con tasconi ai lati e scarponi militari rivestiti da cuffie di plastica (di quelle utilizzate per non lasciare impronte con la suola). E’ fondamentale che, per ora, la sua faccia rimanga costantemente in ombra!
I balloon di questo personaggio, come accennato in precedenza, saranno sempre differenziati graficamente.


1 – Soggettiva di Rose.
Sul fondo del patio, vicino all’angolo antistante la siepe, si staglia la silhouette del Predatore.

2 – Primo piano di Rose terrorizzata.

Rose: Ma chi… ?

3 – Stessa inquadratura di vignetta 1.
Un lampo illumina il Predatore. L’uomo rimane immobile con la pioggia che gli scivola addosso.

Onomatopea: CRAAACK!

Vignette 1, 2 e 3 sulla stessa striscia.

4/5 – Zoom out.
Ci allontaniamo dal patio e inquadriamo il momento dell’aggressione rimanendo sul marciapiede antistante la casa. L’energumeno si avventa su Rose e le mette una mano sulla bocca.

6 – Mezzobusto di Rose tra le braccia del Predatore.
L’uomo le preme un tampone sulla bocca, facendole perdere i sensi.
Le mani dell’aggressore sono forti e nerborute e portano i segni di una devastante ustione precedente. Stranamente, non indossa guanti.

7 – Figura intera laterale. Un nuovo lampo rischiara la scena.
Il Predatore – dopo essersi caricato Rose in spalla - si china per depositare qualcosa davanti alla porta di casa. Da quest’angolazione, non riusciamo a capire di che cosa si tratta.

Onomatopea: CRAAACK!

Tav. 5

1 – Dettaglio.
L’oggetto lasciato davanti alla porta è un fiocco rosa, di quelli utilizzati per annunciare una nuova nascita.

2 – Fianco della casa.
Il Predatore sbuca da dietro l’angolo con Rose in spalla.
In primo piano abbiamo il retro del furgone visto nella terza vignetta di tavola 2.

3 – Inquadratura dall’interno del retro del furgone (come se fossimo seduti nel cassone posteriore e guardassimo frontalmente, in direzione dello sportello a due ante del vano).
Il rapitore carica la ragazza priva di sensi.

Predatore: Hhh…

4 – Inquadratura dal bacino in giù del Predatore che sale a bordo del furgone per mettersi alla guida. Questa vignetta ci permette di notare gli scarponi militari avvolti nelle cuffie di plastica. La parte anteriore del veicolo è visibilmente incidentata.

5/6 – Il furgone si allontana nella notte, sotto il diluvio.
In sfondo, intravediamo il retro dell’abitazione. Il terreno sul retro di casa Richards è smosso e sconnesso, non sembra una strada. Per ora, però, a causa del buio e della pioggia, non riusciamo a capire di che cosa si tratta.

Onomatopea: WROOOOM!

Eccola qua! Blogger mi ha incasinato un po' l'impaginazione ma questo è quanto. A breve succosi aggiornamenti sulle prossime avventure dell'agente Alfa!

lunedì 2 febbraio 2009

Missing f*****g faces...

Orpolà!
Da qualche giorno, ogni volta che commento su un blog, la mia faccina in bianco e nero non compare più... mannaggia alle nefandezze del Picasa Album, che diavolo sta succedendo alla mia identità?!?

Il 6 marzo tutti al cinema!

Doveva essere già uscito da un paio di giorni, invece è stato posticipato di un mese...



Aspetterò...

domenica 25 gennaio 2009

Il codice del silenzio

Ci risiamo.
L'altro giorno (credo fosse venerdì, per l'esattezza), è apparsa su alcuni giornali questa notizia:

VERONA - Per trent’anni, fino al 1984, sarebbero stati costretti a subire gli abusi di 25 religiosi. Le vittime? Un centinaio di ragazzini. A distanza di 24 anni, 15 ex allievi dell’istituto per sordomuti “Antonio Provolo” di Verona - che oggi hanno fra i 50 e i 70 anni - hanno denunciato tutto al settimanale L’espresso, domani in edicola. Le accuse, sottoscritte con nome e cognome da 67 vittime, sono accompagnate da testimonianze scritte e filmate. Impossibile rivolgersi alla magistratura: tutti i reati sono ormai prescritti. Gli abusi - più sui ragazzini che sulle bambine - sarebbero avvenuti nel dormitorio, nelle camere dei preti, nei bagni e anche sotto l’altare o nel confessionale. Oltre alle violenze, le vittime avrebbero subito anche punizioni corporali e percosse. (City)

Certo: i reati sono ormai prescritti.
Forse è per questo che, lo stesso giorno, i maggiori telegiornali nazionali hanno preferito diffondere quest'altra di notizia:

http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,News-Tg1^71^178361,00.html

Più attuale, significativa, affidabile, per iggiovani!
Anche questa volta, però, qualcuno ha dimenticato un particolare importante: "il dono di Dio" nominato nel servizio è in realtà frutto di una lunga trattativa tra funzionari della Santa Sede e Henrique De Castro (managing director delle soluzioni media di Google - proprietaria di You Tube).

Dite che stavolta, dato il cliente, il buon Henrique si sarà accontentato di un paio di pater noster?

lunedì 19 gennaio 2009

Il ritorno (in grande stile) dell'exploitation!


Se state cercando:

- Tette al vento
- Sangue a fiumi
- Humor nerissimo
- Reparti speciali più esaltati del dovuto
- Squallidi zombi
- Marines zombi
- Jenna Jameson zombi
- Il ritorno di Robert Englund
- Una valida pellicola che completi il dittico Grindhouse/Planet Terror
- Virus bastardissimi
- Una comparsata dell'ex campione UFC Tito Ortiz

... e tanta, sanissima serie B:

accaparratevi immediatamente ZOMBIE STRIPPERS!